La vita e la carriera di una donna fantasiusa,
Eleonora Micali.

Famiglia

Eleonora a New York vi arriva da Lentini dove nasce il 13 ottobre del 1977, dall'artigiano Michele Micali, noto come Geppetto per le sue manifatture in legno, e da Carmela Aparo, detta la Marescialla per il suo temperamento pratico e autoritario.
E' la terza di tre figlie.
“Un' attrice nata”, dicono di lei i familiari e alcuni amici, riferendosi alla sua personalità sia d'artista che di donna.
Eleonora ha un'infanzia e un'adolescenza pregna di sacrifici ma nemmeno nell'età adulta si distaccherà da questo stampo. Cresce tra le cure della nonna materna e il magazzino di arance in cui lavorava la madre.    Leggi tutto »

Adolescenza

“Il momento più bello a scuola era quello delle recite” ha dichiarato l'attrice italo americana, che ricorda con precisione il periodo in cui in Italia approdarono le prime telenovelas dal sud America. All'epoca aveva undici anni. L'attrice argentina Grecia Colmenares diventa il suo idolo indiscusso. Talmente forte era il desiderio di seguire le sue orme da non voler più andare alle scuole superiori e frequentare esclusivamente una scuola di recitazione. Ma Eleonora dovrà aspettare la maggior età.
Studiare recitazione e diventare un'attrice per Eleonora non è semplicemente un desiderio, ma il bisogno fondamentale di affermare la propria autenticità. Ama la recitazione, attraverso essa riesce ad osare nel mettersi in contatto con ogni parte di sé, senza tralasciare nulla.    Leggi tutto »

Gli Inizi

Dopo il diploma, appena diciottenne da sola col suo sogno in tasca, si trasferisce a Roma per frequentare l'accademia di teatro “La Scaletta”.
Inizia un percorso formativo in una città nuova, studia, combatte con il suo accento marcato per ottenere una buona dizione. Parallelamente all'accademia, fa diversi lavori per mantenersi. Sono anni di vita romana, d'indipendenza, di crescita, d'incontri stimolanti con diversi registi di rilievo nel mondo del teatro italiano. Eleonora finalmente muove i primi passi verso la sua carriera. Comincerà a fare esperienza attraendoa sé critiche positive ed entusiastiche. Calcherà le scene dei più grandi teatri italiani in diversi spettacoli, ad esempio “Ippolito” di Euripide per la regia di Giuseppe Marini, interpretando il ruolo della nutrice. Lavorerà con diversi registi teatrali tra cui Walter Pagliaro, Sergio Ammirata, Elena Suriano. Ha lavorato per la televisione nella serie Rai “Butta la luna 2” regia di Sindoni, “Nati Ieri” Mediaset regia di Genovese/Miniero e la celebrata fiction “Squadra Antimafia” regia di Pier Belloni Mediaset. Nel corto “La figlia di Natasha” regia di Kader Alassane nel ruolo di protagonista.
Negli anni romani stringerà rapporti a cui resterà legata tutt'oggi come quello con l'insegnante d'improvvisazione Sabrina Iorio. Da lei imparerà l'impostazione della voce che le permetterà di acuire la sua attitudine all'improvvisazione di cui ancora oggi si avvale; come peraltro la capacità di attingere alla sua cultura siciliana per dare nerbo ai personaggi che lei rappresenta.

Affermazione

Il passato di studi e approfondimenti l’ha portata a delineare quello che oggi sono i suoi punti di forza. Infatti la sua capacità dell’utilizzo di vari dialetti le viene riconosciuta dal regista Stefano Maria Palmitessa con il quale inizia una relazione fortissima, carica di stimoli artistici. Con lui darà vita a collaborazioni teatrali di grande spessore. E' stato Palmitessa a spingere Eleonora verso la raccolta di alcuni aneddoti reali che formeranno la base dalla quale egli trarrà lo spunto per il copione “Una donna fantasiusa-Un nonologo”, dedicato alla propria nonna materna.
Il testo è un enorme successo che più avanti trainerà “Una donna fantasiusa-Un manhattologo” basato sulla sua vita in America.   Leggi tutto »

Il Successo

Negli ultimi dieci anni la sua carriera è spiccata in alto raggiungendo il massimo splendore.
Nel 2013 arriva per la prima volta nella grande Mela. Ed è amore a prima vista. Sfrutta la sua breve permanenza frequentando un workshop di tre mesi con John Strasberg, figlio di Lee Strasberg (fondatore dell’Actors Studio). Dà così sfogo alla sua volontà di crescere e migliorare il suo essere attrice..Nella mente di Eleonora si affaccia una nuova certezza: “è qui che vivrò”. E, al tempo stesso, si apre una nuova grande sfida. Non sarà affatto semplice districarsi nella fitta burocrazia legata all'immigrazione negli States.
Dopo una lunga battaglia che sembrava impossibile nel 2017 si trasferisce a New York.    Leggi tutto »

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